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20Oct/140

Puls, lo smartband super hitech di Will.i.am

Will.i.am, dalla musica alla tecnologia: ecco Puls, il primo smartband annunciato dalla sua compagnia, i.am+. Puls cerca di distinguersi dal resto del mercato dei dispositivi indossabili per una platea più interessata al design e alla moda, senza dimenticare che si tratta di un accessorio tecnologico: ecco quindi 1 GB di RAM e 16 GB di memoria interna da usare per l’archiviazione. Assistente virtuale, connettività 3G e applicazioni: c’è un po’ di tutto.

Will.i.am è un personaggio musicale, noto soprattutto per il suo lavoro discografico con la band da lui stesso fondata nel 1997 come successione Atban Klann, ma è altresì fondatore di un’azienda che produce dispositivi e accessori elettronici: i.am+. L’ultimo prodotto presentato da Will.i.am in quel di San Francisco è Puls, uno smartband (“non è un orologio” ha tenuto a sottolineare ripetutamente l’artista nel corso dell’evento) che permette all’utente di fare chiamate e “accedere a servizi online” utilizzare la rete 3G. Inoltre, come ogni smartband che si rispetti, offre la possibilità di tenere sotto controllo l’attività fisica. Sul palco dell’evento, è stato mostrato come Puls conti le ripetizioni degli esercizi. Il dispositivo sarà venduto negli Stati Uniti attraverso la rete dell’operatore mobile ATT. Un dirigente della compagnia, ha dichiarato che Plus permetterà alla generazione 2000 di “tweettare” alla moda mentre si va per i club.

Nel corso della presentazione, infatti, il nuovo smartband di Will.i.am è stato presentato come un oggetto di design e alla moda oltre che un gadget utile. Verso la fine della presentazione, a tal proposito, due modelli sono saliti sul palco indossando alcuni giacche che permettono al Puls di ricaricarsi e avere un’autonomia fino a due giorni e mezzo. “La tecnologia dovrebbe essere parte di ciò che indossiamo” ha spiegato l’artista.

Tra le caratteristiche tecniche più care agli amanti della tecnologia, lo smartband Puls integra un’assistente virtuale chiamata Aneeda e sviluppata da Nuance. Inoltre, una funzione legata all’applicazione Vibe permette al sistema di riconoscere le emozioni. Puls sfrutta il sistema operativo Android per funzionare e, grazie alla connettività 3G, non necessita di essere accoppiato a uno smartphone per funzionare al suo massimo. Qualche specifiche hardware è stata comunicata: 1 GB di RAM e 16 GB di memoria interna e contiene anche la connettività Wi-Fi e Bluetooth. Né la data d’uscita né i prezzi sono stati annunciati. Sarà commercializzato in vari colori: bianco, nero, rosa e blu. Inoltre, saranno disponibili anche una variante in oro massiccio e un’altra in oro e diamanti.

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20Oct/140

Samsung Galaxy S6: uscita, scheda e rumors [FOTO&VIDEO]

Samsung Galaxy S5 anteprima esclusiva

Ecco il nostro video in anteprima esclusiva di Samsung Galaxy S5 ossia il nuovo smartphone Android della società sudcoreana presentato a Barcellona in occasione del Mobile World Congress 2014 in Spagna. In questo filmato potrete ammirare tutti i dettagli con le caratteristiche tecniche e le funzionalità del nuovo topclass con schermo touchscreen da 5.1 pollici e speciale fotocamera da 16 megapixel con video recording in 4k HD. Tutti i dettagli e le info nel video.

Samsung Galaxy S6 sarà il modello top di gamma che la società sudcoreana piazzerà in uscita nel 2015. Sembra troppo presto per parlare dei rumors sulla scheda tecnica e sulle caratteristiche del dispositivo, ma in realtà c’è già fermento intorno alla possibile composizione delle specifiche e si discute anche del prezzo di vendita del successore di Samsung Galaxy S5 (vedi video su). Ecco, il nuovo S6 prenderà proprio le basi dell’ultimo uscito (vedi sopra la nostra video-anteprima, sotto alcune foto) per ampliare ancora le prestazioni verso un livello successivo. Il primo a parlarne è stato il vice presidente di Google, Sundar Pichai, durante il MWC 2014 di Barcellona. Ma è più che certo che vedremo il nuovo Galaxy verso i primi mesi del prossimo anno. Scopriamo come potrebbe essere. Le ultime voci parlano del processore.

Design e estetica

Sembra che il nuovo Samsung Galaxy S6 potrebbe montare finalmente un’estetica un po’ più curata: non che la plastica di qualità, per altro anche wateproof e dustproof non sia di buon livello, ma da tempo gli utenti chiedono una maggiore attenzione anche al design. E così si potrebbe ad esempio vedere un vetro zaffiro a protezione del display e inserti metallici. Meno probabile una soluzione unibody stile iPhone 5S oppure HTC One M8 con il corpo in alluminio anche perché la scelta di impermeabilizzare il dispositivo non si può certo considerare un tentativo a vuoto. Quanto sarà grande? Le voci più consistenti parlano di un display Super Amoled Plus da 5,5″, ma forse non sarà più grande di 5.3 pollici. Si parla anche della risoluzione.

Hardware e scheda

Samsung Galaxy Note 3 e del nuovo arrivato Samsung Galaxy Note 4. La memoria interna rimarrebbe da 32 e 64GB più che da 128GB, soprattutto ora che sono uscite schede di memoria microSD di tale entità, molto più economiche. La fotocamera non dovrebbe aumentare in modo esagerato. Non è da escludere che rimanga da 16 megapixel, magari con qualche soluzione hardware e software in più, piuttosto che vederla arrivare a 20 megapixel. Ma si sa che Samsung ama i numeri grossi. La fotocamera frontale potrebbe arrivare a 5 megapixel per selfie di qualità.

Sistema operativo e extra

Il sistema operativo di partenza sarà Android 5 Lollipop probabilmente già aggiornato al “punto qualcosa”. Di sicuro si vedranno nuovi elementi dell’interfaccia proprietaria TouchWiz, con soluzioni che spazieranno dal fitness alla produttività alla multimedialità. Scontata la presenza del modulo 4G LTE di ultima generazione, così come di GPS, Wi-Fi, Bluetooth, NFC e infrarossi, l’ultimo grande dubbio riguarda la batteria integrata: potrebbe arrivare vicino ai 4000mAh sfruttando anche una dimensione più grande della scocca.

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20Oct/140

Flappy Droid, l’easter egg nascosta in Android Lollipop

Con ogni versione nuova del sistema operativo che viene rilasciata, Android presenta una nuova animazione nascosta nell’applicazione Impostazioni, meglio conosciuta come “Easter egg” e che sarà ben nota a tutti gli Androidiani. Ricordate, nella versione KitKat si trattava di un vassoio per dolci, mentre nell’anteprima di Android L era piuttosto un riferimento all’enigma di YouTube “Webdriver Torso”. Per l’ultimo aggiornamento Android Lollipop (o almeno come abbiamo avuto modo di vedere nell’anteprima del programma lo scorso mese di ottobre), Google si è spinta ancora una volta oltre. Ora l’aggiornamento contiene una copia fedelissima del videogioco Flappy Bird che si nasconde dietro il numero della versione di Android nella sezione “Impostazioni.”

Anche questa volta quindi Google ha inserito un Easter Egg all’interno delle informazioni del sistema quando si preme più volte il numero della versione di Android. Con il passare del tempo, queste animazioni hanno fatto un vero salto di qualità, passando da semplici immagini inanimate ad animazioni più ricche in contenuti e sempre più piacevoli da guardare e con cui passare del tempo quando non si ha nient’altro da fare. Queste nuove feature si suddividono in due: in un primo momento compare l’immagine/animazione e – dopo alcuni tap – appare una nuova sequenza dopo aver premuto a lungo sul display.

Chi è in possesso di uno smartphone con Android come sistema operativo, potrà “tappare” svariate volte sui numeri della versione Android e in seguito premere più a lungo sul leccalecca gigante che compare. In questo modo il giochino partirà. Per il momento non sappiamo se succede qualcosa di speciale se riuscite ad accedere ai livelli successivi perché siamo riusciti solamente ad ottenere un paio di punti. Ma che siate bravi o meno a questa nuova feature, è un’aggiunta che vale davvero la pena e che Google non poteva non aggiungere nella gamma delle easter eggs di Android.

Il miglior Easter Egg“. Così Google definisce la nuova animazione per Android Lollipop. E come dargli torto. In effetti qui non siamo più a livelli di semplici immagini o animazioni. Sebbene queste funzioni erano gradite in passato, adesso l’asticella è stata spostata davvero molto in alto: ora si tratta di un vero e proprio gioco rinominato Flappy Droid, riferimento più che palese al famoso giochino per smartphone citato poco più sopra. Per chi non avesse capito come attivarlo o volesse semplicemente dare uno sguardo prima di lanciarsi nella performance, ecco un video prova che potrebbe dare qualche trucchetto su come usarlo al meglio.

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20Oct/140

Nexus 6 vs HTC One M8: scheda tecnica e prezzo [FOTO]

Nexus 6 vs HTC One M8: due grandi smartphone Android messi a confronto. La scheda tecnica e il prezzo sono alcuni degli elementi che abbiamo preso in esame per paragonare i due smartphone, tra i migliori che sono o saranno presto disponibili per chi sceglie il sistema operativo di Google. Il Motorola Nexus 6 sarà il primo, assieme all’HTC Nexus 9, dispositivo con Android 5.0 Lollipop a invadere il mercato.

Schermo

Lo schermo di Nexus 6 ha una diagonale da ben 6 pollici all’elevata risoluzione Quad HD di 2048 x 1560. Un’alta densità di pixel caratterizza il suo schermo: 493 ppi. HTC One M8, invece, ha optato per una scelta più tradizionale: 5 pollici Full HD. Entrambi arrivano con pro e contro: lo schermo del Nexus 6 sarà più adatto alla navigazione web e alla lettura dei testi, ma il One M8 ha dimensioni più contenuti e sarà quindi più portatile e maneggiabile con una sola mano.

LEGGI: Nexus 6: prezzo, uscita e scheda tecnica ufficiali

Processore

Nexus 6 sfrutta l’ultima generazione di chip quad-core di fascia alta di Qualcomm, ossia lo Snapdragon 805. È composto da un processore Krait 450 da 2,7 GHz e una scheda grafica Adreno 420. HTC One M8, essendo uscito a inizio anno, integra invece lo Snapdragon 801, quad-core composto da Krait 400 da 2,3 GHz e GPU Adreno 330. Entrambi offrono quindi prestazioni di alto livello, capaci di sostenere qualsiasi attività in maniera fluida.

LEGGI: Nexus 9: prezzo, uscita e scheda del tablet by HTC

RAM

La RAM che integrano One M8 e Nexus 6 è più che sufficiente per sopperire a qualsiasi esigenza. Anzi, potremmo dire che nel caso di Nexus 6 è quasi eccessiva, 3 GB. HTC One M8 è rimasto fermo a 2 GB.

LEGGI: Android 5.0 Lollipop: tutte le novità del nuovo OS [VIDEO]

Memoria interna

Due idee molto diverse. Nexus 6 non prevede l’espansione di memoria: all’utente la scelta tra la versione base da 32 GB e quella da 64 GB. HTC One M8 viene commercializzato con 16 GB di memoria interna; inoltre, questa può essere espansa fino a 128 GB tramite schede MicroSD. Un’opzione molto utile e che mantiene più basso il prezzo finale a fronte della possibilità di avere, alla fine, maggiore spazio per l’archiviazione, escludendo servizi cloud vari.

Fotocamera

Il Nexus 6 eredita lo stesso sensore per la fotocamera principale del Moto X (2014): risoluzione da 13 MP, HDR+, autofocus, doppio flash LED, stabilizzatore ottico dell’immagine e video a 2160p e 30 FPS. HTC One M8, come già il suo predecessore One M7, ha preso una posizione molto diversa: risoluzione più bassa, solo 4 MP, in favore di pixel più grandi, capaci quindi di assorbire più luce. Inoltre, la Duo Camera di HTC One M8 è molto utile per immagazzinare dati utili per l’editing fotografico e aggiungere piacevoli effetti 3D alla fotografia finale senza usare software terzi.

Batteria

La batteria è sempre stato un po’ il principale difetto della gamma Nexus. Nexus 6, però, promette di migliorare questo lato dell’esperienza: capacità da 3.220 mAh e Snapdragon 805 per un’autonomia di 24 ore, almeno secondo le stime di Google. HTC One M8 integra, invece, una batteria meno capiente, “soli” 2.660 mAh, ma più che sufficienti per 20 ore di conversazione sotto rete 3G e 496 ore di standby.

Sistema operativo e interfaccia

Android 5.0 Lollipop è l’ultima versione del sistema operativo di Google ed è, ovviamente, integrata nel Nexus 6, lo smartphone portabandiera. Include una revisione alle icone e, come Project Butter fu per la fluidità, una migliore gestione delle operazioni in background in modo tale da migliorare l’autonomia della batteria. Per molte altre cose, Android rimane sempre lo stesso: aperto e libertamente personalizzabile, pur appoggiandosi molto all’ecosistema di Google, dal social network Google+ fino alle mappe di Google Maps. La gamma Nexus è la migliore per ottenere gli aggiornamenti in tempi ristrettissimi: appena disponibile, Nexus 5 lo avrà via OTA. HTC è abbastanza rapida negli aggiornamenti, ma serviranno almeno 90 giorni per vedere Android 5.0 Lollipop su One M8. Sopra la versione vanilla distribuita da Google, HTC installa la propria Sense 6.0, il cui gioiellino è BlinkFeed, richiamabile da uno swype verso destra: utile per tenere sotto controllo gli aggiornamenti dai social e le ultime notizie.

Prezzo

Il prezzo del Nexus 6 ha stupito tutti: 649 dollari. Ben lontano, insomma, dai 349 dollari a cui venne lanciato Nexus 5. HTC One M8, complice la sua presenza sul mercato da aprile, può essere trovato ora a 459 euro. Un prezzo sicuramente più conveniente per l’acquisto di un top di gamma, ma le esigenze dell’utente sono sempre al primo posto.

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20Oct/140

Nexus 6 vs HTC One M8

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Nexus 6 vs HTC One M8: scheda tecnica e prezzo [FOTO]

HTC One M8 vs Nexus 6

Motorola Nexus 6 è l'ultimo arrivato nella grande famiglia dei dispositivi di Google. Derivante come ispirazione dal Moto X (2014), il Nexus 6 è un phablet di dimensioni considerevoli: schermo da 6 pollici. Lo abbiamo messo a confronto con un altro apprezzatissimo top di gamma Android, l'HTC One M8. Vediamo come si posizionano i due smartphone.

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20Oct/140

Super Mario Bros 3: le 10 cose che non sai

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Super Mario Bros 3: le 10 cose che non sai [FOTO]

Chain Chomp

Super Mario Bros 3 è un capolavoro di level design e game design, giocato da milioni di utenti quando l'industria videoludica era ancora agli albori: era il 1988 e sul mercato c'erano una manciata di computer, il NES e il SEGA Master System. Eppure, ancora molte cose di Super Mario Bros. 3 sono sconosciute ai più, come questi piccoli segreti e retroscena.

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20Oct/140

Super Mario Bros 3: le 10 cose che non sai [FOTO]

Super Mario Bros 3 nasconde ancora qualche segreto e vi proponiamo 10 cose che probabilmente non sapete riguardo lo sviluppo di questo gioco, caposaldo del catalogo per NES, la prima console di Nintendo. Le 10 cose che non sai su Super Mario Bros 3 riguardano vari aspetti del gioco: la realizzazione delle varie mappe dei mondi, come far apparire sulla mappa la bianca Mushroom House e la nave delle monete oppure i nomi dei Koopa.

Super Mario Bros 3 è un videogioco pubblicato da Nintendo su NES nel 1988, eppure ci sono ancora alcuni misteri o se preferite retro scena che molti utenti, soprattutto i più giovani che non hanno partecipato alla prima generazione di console, non conoscono. Non si tratta sempre di trucchi per vincere nel minor tempo possibile, anzi; spesso parliamo di piccoli segreti riguardanti nomi e le mappe che pochi conoscono. Ad esempio: sapevate che i nomi dei sette Koopa sono stati scelti prendendo ispirazione da altrettanti cantanti e/o compositori? Nello specifico, stiamo parlando di: Lemmy Kilmister, Ludwig van Beethoven, Roy Orbison, Wendy O. Williams, Iggy Pop, Larry Mullen Jr. e Morton Downey Jr. Curioso, no?

E non finisce certo qui. Parlando di elementi più ludici di Super Mario Bros 3 per NES, il tesoro che scegliete nella Mushroom House non fa alcuna differenza perché il sistema seleziona casualmente l’oggetto che guadagneremo a prescindere da quale dei tre scrigni aprirete. Altre particolarità riguardano le mappe. Quella del Mondo 3, per esempio, è stata disegnata così da ricordare le quattro principali isole che compongono l’arcipelago giapponese. E, indovinate un po’, il castello di Bowser è collocato dove sulla mappa geografica possiamo trovare Kyoto, città del Giappone dove ha sede proprio Nintendo. Continuando parlando delle mappe, quella del Mondo 7 è realizzata in modo da ricordare tre grandi tubi, onnipresenti elementi di ogni gioco di Super Mario.

Inoltre, se usate il Warp Whistle nella Warp Zone, vi condurrà al Mondo 8. Tornando agli elementi di gioco, per “evocare” la bianca Mushroom House è necessario accumulare un preciso numero di monete d’oro in uno specifico livello di ciascun mondo. Ad esempio, 44 monete nel livello 1-4, 22 monete nel livello 4-2, 78 monete nel livello 6-7 e 41 monete nel livello 7-2. Inoltre, una vera e propria chicca. Per far sì che appaia la nave delle monete nei mondi 1, 2, 5 e 6 le due cifre delle monete in nostro possesso devono corrispondere con la seconda cifra del nostro attuale punteggio.

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20Oct/140

Fitbit’s new wearable looks like a watch, crams in GPS and a heart rate monitor

It's been a while since we've seen a new Fitbit product, but according to a leak obtained at The Verge, that's because the company's been working on something a little special. The Fitbit Surge is a "fitness superwatch" that houses two must-haves for serious running types: GPS tracking and a heart-rate monitor. Crucially this would mean the wearable can monitor your activity without having to haul around your smartphone. (The likes of the Galaxy Note 4 or iPhone 6 Plus aren't all that well-suited to a jog in the park). The leaked marketing materials also suggest it will priced at $249 and will still be able to monitor all the less intense calorie burning done on stairs and your commute to work. Borrowing from the smartwatch category, the Surge is also promising smart notifications for calls and texts, as well as music controls. According to The Verge, the watch is rumored to launch in three colors (black, slate and tangerine) in the next few weeks, likely alongside the pair of more lightweight Charge fitness trackers - also leaked in marketing materials. C'mon guys, tighten up that security. We've reached out to Fitbit for more.

http://www.engadget.com/2014/10/19/fitbit-surge-leak/?ncid=rss_truncated

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20Oct/140

Google gives you the tools to build apps for Android 5.0 Lollipop

The official Android 5.0 Lollipop upgrade for your phone may be weeks away, but Google has delivered all the ingredients for you to make Lollipop-ready apps. The search firm has released both the finished Lollipop developer kit and a fresh batch of stripped-down Android test releases for Nexus 5 and 7 devices. There's also a new round of Material Design guidelines and assets to make sure apps look at home in Google's flatter aesthetic. This won't help much if you just want to try all the whiz-bang features, but you'll definitely want to hit the source links if you're a software creator.

Google Android 4.1

  • Key specs
  • a href="http://www.engadget.com/products/google/android/4-1/" title="Google Android 4.1 reviews" target="_blank"

    Reviews 74

    /a

  • Prices
  • Discussions


  1. 16





    Nexus 7, Jelly Bean and more get announced during Google's keynote for I/O 2012. Are you excited?


  2. 0





    Cyanogenmod 10 Jellybean for Atrix 4G


  3. 6





    Google Now is awesome! Warning me of a tornado :)

Article source: http://www.engadget.com/2014/10/19/android-lollipop-developer-tools/?ncid=rss_truncated

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20Oct/140

Dyson tackles the humidifier, kills water-based bacteria with UV light

In a launch presentation in Tokyo, Japan (apparently the company's favorite place for new product launches), Dyson tackled the surprisingly sketchy hygiene issues that come with more typical humidifiers. To prove how gosh-darn better Dyson's Hygienic Mist humidifier is, the company's microbiology team (which of course it has) incubated water with bacteria to see how a typical humidifier transmits that to a room. A selection of agar jelly plates grossly demonstrated how that bacteria spreads around a room. However, in an early comparison, with the same concentration of bacteria in the water, Dyson's test humidifier, with UV light cleansing the water, knocked out 99.9 percent of the bacteria -- the current model manages this in three minutes. The device launches in Japan in early November, priced at 60,000 yen (roughly a hefty $560) and we've got the rest of the engineering details after the break.

Dyson Hygienic Mist Humidifier launch

Naturally, the new product tries to dovetail in the company's know-how from other families: Dyson's folded in its air multiplier technology too (making the design pretty similar to its fan), expanding the range compared to rival humidifiers. Perhaps unsurprisingly, it also doubles-up as a fan in the summer. The air itself is also measured by an intelligent thermostat, keeping the air "comfortable", according to Dyson's Tom Bennett, and consistently adjusting its output accordingly. There's a three-liter tank, which can apparently ensure 18 hours of air-based moisture. It's beneath this reservoir (where the water mills around) that the UV light does its trick, squashing bacteria inside before it's taken up and sprayed as a mist across the room. It's also qualified for the "quiet mark" in the UK, benefited from Dyson's acoustic know-how. It barely makes a hiss. There's no word on roll-out outside of Japan just yet, but it looks like Dyson is working to ensure all that RD pays off.

http://www.engadget.com/2014/10/20/dyson-hygienic-mist-humidifier/?ncid=rss_truncated

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