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30Nov/160

iPhone 8: Apple lavora a 10 prototipi, tra cui uno curvo

Sale la febbre per iPhone 8, anche se siamo a quasi a un anno di distanza dalla presentazione. Secondo quanto riferito da fonti anche importanti e autorevoli come il Wall Street Journal, Apple starebbe lavorando non a uno, non a due, ma ben a dieci differenti prototipi del nuovo melafonino. Tra questi ci sarebbe anche un modello con schermo curvo, che potrebbe offrire una soluzione “alla Samsung” e in effetti il pannello OLED che sarebbe implementato sarà proprio prodotto dalla società sudcoreana, che si occuperebbe peraltro anche della fornitura di altri componenti come la Ram (non dichiarata). Tra le altre novità ci potrebbe essere a bordo anche un nuovissimo sistema per la ricarica della batteria senza fili e anche senza contatto con una tecnologia decisamente disruptive. Scopriamo tutte le altre voci su scheda tecnica e funzionalità dello smartphone della mela morsicata del 2017.

Si rinnova ancora la collaborazione tra Apple e LG? Con iPhone 8 si potrebbe trovare a bordo una fotocamera con doppio sensore oltre che funzionalità 3D, come riportato dal quotidiano Korea Economic Daily, che cita l’interesse di Cupertino nei confronti della sussidiaria LG Innotek per il melafonino in uscita nel 2018. Viene inoltre citata la startup LinX Imaging, recentemente acquisita proprio dai californiani che si era specializzata negli anni nella scansione tridimensionale degli oggetti, avvalorando questa tesi. A cosa servirebbe una fotocamera 3D a bordo? Non solo per scatti più suggestivi, ma anche per un riconoscimento del volto più accurato così da farlo valere come password biometrica, più performance con realtà aumentata e virtuale e così via.

Ci sono sempre più voci su iPhone 8, che potrebbe davvero rivoluzionare l’estetica e diverse parti hardware. In più, si vocifera in modo sempre più importante su un metodo di ricarica ultraveloce chiamato Energous WattUp che sembra ispirato a Nikola Tesla dato che può trasferire energia alla batteria a distanza fino a 4 metri. Secondo quanto riportato da Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, non tutti i modelli ne saranno dotati ma solo quelli di alta fascia. Questo componente sarà prodotto dalla società asiatica Pegatron, senza altri aiuti esterni.

iPhone 8 potrebbe stravolgere letteralmente il design offrendo uno schermo con diagonale da 5.2 pollici con bordi limitatissimi se non addirittura inesistenti e un’estetica avvolgente e con una linea continua. Tutto sarà integrato sotto la superficie del pannello OLED o AMOLED dunque il pulsante home che fungerà anche da scanner delle impronte digitali, i sensori di prossimità e di luce ambientale per regolare quella dello schermo stesso. E la fotocamera anteriore? Sarebbe, a sorpresa, spostata nella parte inferiore del dispositivo, con il microfono subito sotto. La decima edizione del melafonino di Apple, che sarà in uscita nel 2017 al posto di iPhone 7s, dovrebbe implementare uno schermo a risoluzione finalmente Full HD 1920×1080 pixel. Grazie alla scocca così particolare, l’ingombro finale sarà del tutto simile a quello di iPhone 7 (da 4.7 pollici) mentre la scocca arriverà a 5.8 pollici di diagonale totale. Scopriamo tutte le altre voci.

Le ultime voci su iPhone 8 arrivano nientemeno che da un analista conclamato e affermato come Ming-Chi Kuo che aveva ipotizzato per iPhone uno schermo piuttosto grande, fino a una diagonale di 5.8″ di natura AMOLED. Le ultime voci che arrivano dai colleghi di Barclays sembrano confermare queste speculazioni dato che il Plus sembra essere aumentato appunto da 5.5 a 5.8 pollici a lo standard da 4.7 a 5 pollici, ancora una volta venendo incontro alle esigenze di mercato. Tuttavia, le dimensioni non andranno ad aumentare visto il design quasi del tutto privo di bordo per un vantaggio tutto a favore dell’utente finale che avrà più schermo e ingombro limitato.

Cosa ci dice questo cambio di strategia di Apple? Che ancora una volta Cupertino ha smarrito la posizione da leader e traino del settore per andare a adeguarsi alle richieste di un mercato che non si accontenta più di terminali affidabili, potenti e cool sotto l’aspetto estetico. Ormai 5 pollici è la misura minima per un topclass non phablet e dalle parti di Apple l’hanno compreso, così come la risoluzione, almeno Full HD.

Ancora tantissime voci su iPhone 8, che però sarà in uscita ufficiale tra 10 mesi nell’autunno del 2017. Il futuro melafonino è al centro di una tormenta di rumors che parlano – soprattutto nell’ultimo periodo – dell’hardware e della struttura del dispositivo. Sembra proprio che lo schermo sarà di natura OLED per una maggiore e netta qualità visiva e per consumi minori; potrebbe raggiungere la risoluzione Full HD 1920×1080 pixel, finalmente.

iPhone 8 potrebbe essere il primo davvero made in USA e non, come finora, in China con la dicitura designed in California. Sarebbe uno dei tanti effetti collaterali dell’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. Il leader repubblicano ha sempre messo il popoloso paese asiatico al vertice dei “nemici commerciali” da combattere, nel caso con multe e tasse per chi vi si affida per la produzione e con vantaggi per chi invece decide di rimanere sul territorio nazionale. E così, anche Apple potrebbe riconsiderare la strategia anche se i tempi sembrano troppo ridotti per il 2017 e più pensabili per il 2018. Oppure, avverrà soltanto con determinati componenti.

Il prossimo iPhone 8 in uscita nel 2017 (in due varianti oppure addirittura tre con il 5 pollici già smentito?) potrebbe presentare la ricarica wireless ossia senza fili. Avrebbe la possibilità di ridonare succo vitale senza passare dallo spinotto classico.

Almeno così afferma la Nikkei, partner di Apple per la produzione dei componenti. D’altra parte sarà il modello del decimo anniversario ed è preventivabile qualcosa di davvero straordinario e memorabile. Forse la novità riguarderà solo il phablet?

iPhone 8 sarà in uscita nel 2017 al posto del rumoreggiato iPhone 7s con la possibilità di trovarlo in tre differenti tagli di schermo da 4.7, 5 e 5.5 pollici dunque verosimilmente si tratterà nel primo caso del normale 8 e nell’ultimo dell’8 Plus, mentre sarà da definire la nomenclatura per il modello di mezzo. Le voci arrivano da recenti indiscrezioni generate da Nikkei Asian Review che riferisce anche di parti posteriori tutte con vetro realizzato dalle società cinesi Biel Crystal Manufactory e Lens Technology. In mezzo, ci sarà un frame metallico che dovrebbe essere fornito da altri grandi produttori del paese orientale come China Foxconn, Catcher Technology oltre che dall’americana Jabil. Scendiamo nel dettaglio di tutte le altre voci.

Non è mai troppo presto per parlare di iPhone 8: il nuovo smartphone di Apple potrebbe segnare una vera rivoluzione, quando sarà in uscita nel 2017 invece che nel 2018 dato che sembra che Cupertino voglia saltare direttamente alla generazione successiva. Andrebbe a sconvolgere un po’ l’abitudine e la nomenclatura, essendo peraltro proprio gli anni pari quelli dei grandi cambiamenti. Secondo quanto anticipato dal New York Times, il nuovo melafonino sarà caratterizzato da un display senza bordo, un “tutto-schermo” o “edge-to-edge” insomma, con un pulsante che diventerebbe a questo punto “virtuale”. Naturalmente, si farà a meno del jack da 3.5 mm e potrebbe essere introdotta una tecnologia innovativa come la scansione dell’iride oppure dell’impronta.

Il melafonino che vedrà la luce tra due anni dovrebbe contare su una speciale tecnologia costruttiva per i display che saranno sempre più sottili, definiti e parsimoniosi in termini energetici grazie alla collaborazione col colosso nipponico Japan Display, un pool formato da società come Sony, Toshiba e Hitachi. Leggiamo tutte le anticipazioni con i rumors. Ma c’è anche un’altra teoria, che parla di display OLED doppiamente curvi. iPhone 8 potrebbe dunque potrebbe avere due grandi novità: un cambio di design netto come sarà quello di iPhone 7 quest’anno – come osservato dall’analista cinese Ming Chi Kuo – così come con un doppiamente curvo display così come rumoreggiato da Kevin Wong di IHS China. L’effetto visivo sarebbe davvero suggestivo e interessante con benefici non soltanto alla vista, ma anche all’uso.

Tutto sarebbe incorporato e protetto dal vetro per un effetto wow assicurato. E le altre voci? Sharp è uno dei maggiori fornitori di schermi LCD per gli attuali iPhone: come forse non tutti sanno, Apple non si affida a singoli fornitori ma su diversi che così consentono di mantenere sempre una certa sicurezza nella produzione (con un solo fornitore, se qualcosa va storto sono guai) e al tempo stesso di scatenare una guerra al ribasso nei prezzi e nelle contrattazioni. Ebbene, per il futuro i californiani dovrebbero rivolgersi sempre alle grandi società giapponesi, soprattutto grazie al colosso Japan Display che accorpa in sé tre giganti del settore come Sony, Toshiba e Hitachi.

Il futuro del display non può che essere OLED visto che questa tipologia di pannelli consentono di godere di vantaggi in termini di qualità e consumi energetici. Merito della griglia di pixel autoilluminanti che sfruttano la loro componente bianca come “lampada” per colori più vividi e realistici anche grazie a un contrasto massimo grazie al nero più profondo. D’altra parte, per riprodurre l’oscurità basta semplicemente spegnere ogni singolo pixel. Nel mondo mobile, come dimostrato da Samsung, ci si può affidare ai pannelli AMOLED per risultati davvero sorprendenti.

Ed è proprio in questa direzione che iPhone 8 si muoverà con una sottigliezza incredibile e la capacità di resistere molto bene a urti e stress. Ci sarebbe anche la possibilità di immaginare uno schermo pieghevole, ma non sembra nelle ipotesi di Cupertino che ha presentato iPhone 7 e il modello Plus da meno di un mese, per poi passare direttamente a iPhone 8. Vi terremo aggiornati, d’altronde il futuro è già presente nei laboratori delle società numero uno del tech.

Article source: http://www.tecnocino.it/2016/11/articolo/iphone-8/72371/

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30Nov/160

Fujifilm X-T2: la recensione della mirrorless e i pro&contro


Abbiamo avuto modo di provare la splendida mirrorless Fujifilm X-T2 che era stata presentata in estate dalla società nipponica a Parigi durante un evento al quale abbiamo presenziato raccontandovela in anteprima. Seguito e evoluzione della gloriosa X-T1, il nuovo modello va a migliorare diversi aspetti del predecessore. Su tutti troviamo una maggiore velocità dell’autofocus con il rinnovato joystick di controllo che rende molto più rapido e preciso il punto di messa a fuoco. C’è la registrazione 4K reale, uno slot doppio per schede SD con standard UHS-2 e schermo orientabile in tre posizioni da 3 pollici e 1,04 milioni di pixel. Il corpo è resistente a polvere, umidità e temperature rigide grazie alla lega di magnesio che lo compone e alle 63 guarnizioni anti intemperie. Scopriamo come si comporta.


la nostra recensione qui). Abbiamo citato i soggetti in movimento? In modalità AF-C il soggetto rimane sempre nitido e inseguito alla perfezione grazie a tre parametri come sensibilità del tracking, sensibilità dello speed tracking e cambio zona. Sono dunque cinque le modalità di messa a fuoco automatiche predefinite dalla classica a quella che ignora gli ostacoli fino a quella a inseguimento con soggetto che varia la velocità per poi passare ai soggetti che sono improvvisamente entrati in inquadratura terminando con quelli che si muovono con traiettorie irregolari. Insomma, nella pratica bisogna impegnarsi a ottenere foto davvero sfocate o a perdere il soggetto.

Sul corpo della macchina troviamo tutte le ghiere necessarie per il controllo manuale pratico e immediato. In ordine, troviamo quella per la sensibilità degli ISO, poi quella per regolare la velocità dell’otturatore e per la compensazione dell’esposizione, con step di 1/3 fino a +/- 3EV e fino a +/- 5EV andando a selezionare la posizione C. E il nuovo joystick? Ha otto possibili direzioni ed è davvero una manna per la configurare il punto di messa a fuoco. Per quanto riguarda la velocità massima dell’otturatore meccanico, raggiunge i 1/8000 che diventano 1/32000 di secondo con quello elettronico. Come notato sin dall’anteprima, sarà così possibile andare anche scattare con sole intenso, senza cadere nella sovraesposizione. Tutto da sfruttare il sensore X-Trans CMOS III da 24,3 megapixel di natura APS-C già visto con la X-Pro 2, naturalmente senza filtro passa-basso ottico, che lavora in coppia con il processore X-Process Pro. La sensibilità ISO va da 200 a 12800 ISO (con incrementi di 1/3) e e può andare a coprire anche i 100 e i 25600 spingendosi fino a 51200. Le prestazioni? Velocità di autofocus da 0,06 secondi in modalità Boost, tempo di avvio di soli 0,3 secondi, intervallo di scatto di 0,017 secondi (sempre in modalità Boost) e raffica fino a 11 fotogrammi al secondo. Sempre gradevolissime e tutte da esplorare le simulazioni di pellicola Fujifilm, ce ne sono 15 tra le quali le apprezzate PROVIA e Velvia, oltre che la ACROS per bianco e nero suggestivo.

Ma una delle grandi novità è l’introduzione dei video 4K a risoluzione 3840×2160 pixel che consentono di poter ottenere filmati davvero molto buoni anche per i film-maker. Naturalmente possibile registrare anche in modalità Full HD con un bitrate 100 Mbps. X-T2 andrà a salvare 1.8 volte più il numero di pixel necessario per i video 4k e 2.4 volte per i FHD così da ottenere ancora più qualità e fedeltà. Notevole l’introduzione dei filtri pellicola anche per i video, con su tutti quello ACROS per bianco-neri da avanguardia. L’uscita HDMI consente il collegamento – volendo – con un monitor esterno.

PRO: prestazioni eccellenti in tutte le condizioni di luce, velocità del soggetto e scenario, degne di una reflex APS-C di alto livello; ergonomica, leggera e ben bilanciata con un’estetica che non delude mai, in perfetto stile Fujifilm; comandi sempre a portata di dito; interfaccia migliorata; autofocus ultra-performante, rapido e preciso; mirino ottimo; doppio slot memoria. CONTRO: con obiettivi importanti può essere necessario maggiore grip per stare più tranquilli; talvolta il fondo scalda leggermente; schermo non orientabile completamente e no touchscreen (per chi lo ama, io sinceramente non lo trovo necessario). Insomma, una macchina superlativa e piacevolissima da utilizzare, sia nell’estetica sia nella resa. I miglioramenti rispetto a X-T1 sono evidenti, ma – provocatoriamente, ci sta – è legittimo chiedersi se davvero valga la pena lasciare il vecchio per il nuovo, nel caso si avesse la T1 a casa (ecco la nostra retro-recensione). Di sicuro, per i professionisti la risposta è sì, ma per gli amatori? Ad ogni modo, il nostro responso sulla T2 non può che essere positivo ed è un’ennesima conferma sul percorso sempre più convincente che la società nipponica sta intraprendendo. Il prezzo di listino di X-T2 è di 1.729,99 euro iva inclusa solo corpo e 2.039,99 per la X-T2 in kit con XF18-55mm, mentre l’accessorio Vertical Power Battery VPB-X-T2 (impugnatura verticale con triplice vano per batteria) si trova a 349,99 euro, iva compresa. Attualmente, tutto è calato di un buon 100 euro minimo online.

Article source: http://www.tecnocino.it/2016/11/articolo/fujifilm-x-t2-la-recensione-della-mirrorless-e-i-pro-contro/84307/

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30Nov/160

Huawei Fit in uscita in Italia: prezzo e scheda tecnica ufficiali

Huawei Fit è disponibile in Italia per un prezzo di vendita consigliato di 149 euro: stiamo naturalmente parlando della smartband che la società cinese ha realizzato in collaborazione con Firstbeat che offre funzionalità di assistente all’allenamento (con tanto di rilevazione in tempo reale del battito cardiaco) e di adattamento a cinque differenti modalità di sport come corsa, camminata, tapis roulant, ciclismo e nuoto. Non manca il rilevamento della qualità del sonno così come la funzionalità più semplice di pedometro. Scopriamo di più sulla scheda tecnica e su tutte le funzionalità dopo la continuazione.

Presentato a Monaco di Baviera insieme a Huawei Mate 9 (ecco la nostra anteprima video), Huawei Fit è un dispositivo che rivela già dal nome la sua natura e le sue prerogative di accessorio pensato per l’attività fisica. Tutto è integrato all’interno di un corpo sottile e leggero, che si allaccia ovviamente al polso accompagnando durante l’allenamento. Grazie alla collaborazione con la società Firstbeat, sarà più profonda e ampia la raccolta di dati durante l’attività fisica. Un componente molto prezioso e interessante è il cardiofrequenzimetro per poter rilevare in tempo reale il battito cardiaco monitorandolo durante tutta la giornata, notte compresa, così da avere un report migliore sulle calorie bruciate.

Sarà possibile valutare l’esercizio fisico dal display touchscreen rotondo secondo cinque differenti modalità ossia riscaldamento, consumo dei grassi, aerobico, anaerobico e massimo.

Inoltre, sono sempre cinque le tipologie di sport che sono supportati dall’unità: corsa, camminata, tapis roulant, ciclismo e nuoto. In abbinamento al gadget, è possibile utilizzare una companion app Huawei Wear per avere un personal trainer nascosto nel polso con promemoria, suggerimenti e incoraggiamenti a superare obiettivi nelle varie discipline. Ricordiamo il prezzo: 149 euro.

Huawei Band "my perfect fit" NERO Originale Honor Zero B0 black Smartwatch orologio smartband Monitoraggio Fitness Sleep Conta Calorie compatibile con Samsung e Apple Iphone LG Sony

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30Nov/160

Honor 8 rosa in uscita in Europa con la versione Sakura Pink

Honor 8 in uscita anche con una colorazione dedicata naturalmente al pubblico femminile come la Sakura Pink ossia rosa. Il miglior smartphone attualmente a disposizione per rapporto qualità/prezzo continua nella sua operazione di “charming” pensando al gentil sesso (ma in generale a chiunque ami questo tipo di sfumatura) con questa variante che sarà sicuramente molto apprezzata. È la stessa società a ufficializzare l’imminente disponibilità di questa novità cosmetica sulla pagina ufficiale Facebook europea. Non è chiaro ancora quale sarà il giorno di debutto, ma è pensabile che sarà prima del periodo commerciale più importante dell’anno ossia Natale e non ci sono dubbi che non ci dovrebbero essere rincari di prezzo né differenze hardware.

E dunque anche Honor 8 è pronto a debuttare nella colorazione rosa dopo averlo visto nella sfumatura più sobria nera e quella più suggestiva ossia blu brillante e lucido. Come confermato dalla pagina ufficiale europea della società di Huawei, la versione Sakura Pink arriverà nel Vecchio Continente e dunque è più che verosimile attenderla a brevissimo anche in Italia. Come già specificato, non ci saranno varianti della scheda tecnica essendo solamente una variazione cromatica.

Riepiloghiamo dunque l’hardware di Honor 8 che offre un display con diagonale da 5.2 pollici di diagonale a risoluzione Full HD 1920×1080 pixel, SoC Kirin 950 con processore Octa Core e GPU Mali-T880, Ram da 4GB, memoria interna da 32GB che si può espandere via microSD, moduli Wi-Fi, GPS, Bluetooth, NFC, fotocamere da 8 megapixel sul fronte e doppia da 12 megapixel per ogni sensore sul retro con apertura luminosa da f/2.2, connessione veloce LTE Cat. 6, doppio altoparlante stereo, porta infrarossi, batteria da 3000 mAh.

  • Display LTPS da 5,2 pollici Full-HD (1920×1080)
  • Processore Kirin 950 Octa-Core (4×2,3GHz + 4×1,8GHz)
  • 4GB di RAM e 32GB di memoria interna, espandibili con microSD fino a 128GB
  • Batteria da 3,000mAh con ricarica rapida
  • Doppia fotocamera principale da 12MP con sensori RGB e monocromatico, modalità Pro, HDR, Slow-Motion
  • Fotocamera frontale da 8MP
  • Lettore d’impronta digitale 3D multi-funzione con pulsante smart
  • Tecnologia Dual SIM
  • Connettività LTE Cat.6, HSPA+, EDGE, GPRS
  • WiFi 802.11 a/b/g/n/ac Dual Band con WiFi Direct, Bluetooth 4.2, NFC, IrDA con telecomando universale, USB Type-C e GPS, A-GPS, Glonass, BDS
  • Dimensioni: 145,5 x 71 x 7,45 mm per un peso di 153g
  • Sistema Operativo: Android 6.0 + EMUI 4.1

Non resta che attendere ulteriori informazioni relative al prezzo di vendita e uscita ufficiale. Ecco la nostra recensione dettagliata dopo due mesi di utilizzo quotidiano.

Honor 8 Smartphone 4G LTE, Display 5.2 pollici IPS LCD, Processore Octa-Core HiSilicon Kirin 950, 32 GB Memoria Interna, 4 GB RAM, Doppia Fotocamera 12 MP, Blu

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30Nov/160

Samsung Galaxy C7 Pro in uscita: la possibile scheda tecnica

Sembra prossima l’uscita di Samsung Galaxy C7 Pro ossia della versione phablet e più performante dello smartphone della nuova serie C della società sudcoreana. Dopo averlo notato su Geekbench, è ora protagonista di un nuovo test di benchmark con il passaggio dai server di AnTuTu che, come al solito, danno una grossa mano a scoprire in anteprima la composizione della scheda tecnica e dei componenti hardware. Mancava solamente la dimensione dello schermo, che però sappiamo essere di 5.7 pollici come confermato da un’altra gola profonda come il sito dell’importatore indiano Zauba. Scopriamo di più con le caratteristiche tecniche.

Come raccontato da AnTuTu, Samsung Galaxy C7 Pro monterà un SoC Snapdragon 626 con processore octa-core con clock a 2GHz e GPU Adreno 506 a differenza di quanto spifferato da Geekbench che riferiva di uno Snapdragon 625. Tra i due, ci sentiamo di fidarci di più proprio di AnTuTu. Le altre specifiche citano una risoluzione di schermo Full HD ossia 1920×1080 pixel, una Ram da 4GB, 64GB di memoria interna che non è chiaro se sarà o meno espandibile, fotocamera su fronte e retro da 16 megapixel. Il sistema operativo di default sarà Android 6.0.1 Marshmallow con interfaccia proprietaria.

Non vengono citati, ma sono più che preventivabili anche i moduli GPS, Wi-Fi, Bluetooth, NFC e la connessione 4G LTE. Non resta che attendere ulteriori informazioni.

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30Nov/160

Apple Music, abbonamento scontato per studenti

Apple Music, la piattaforma di musica in streaming dell’azienda di Cupertino, ha dimezzato la tariffa per gli studenti universitari. Con questa decisione, Apple punta a conquistare un segmento di mercato sempre più tecnologico e che utilizza quotidianamente servizi di musica e video streaming. Scopriamo più in dettaglio quale sia il prezzo mensile di Apple Music per gli studenti universitari italiani.

A poco più di un anno dal lancio di Apple Music, l’azienda di Cupertino ha introdotto, oltre alle due tipologie di abbonamento, quella singola da 9,99 euro/mese e quella per la famiglia da 14,99 euro, un’offerta riservata agli studenti universitari. Tutti coloro che sono iscritti a Università o college possono sottoscrivere l’abbonamento a soli 4,99 euro al mese.

Ovviamente, per iscriversi ad Apple Music con il prezzo mensile dimezzato è necessario dimostrare di essere studenti regolarmente iscritti agli istituti qualificati per l’iniziativa. Tutta la procedura viene svolta attraverso UNiDAYS, un servizio di scontistica che rileva se l’utente sia o meno uno studente.

Gli studenti già iscritti ad Apple Music potranno convertire l’abbonamento in qualsiasi momento, tenendo conto che sarà necessario aspettare il temine del ciclo di fatturazione corrente.

Ricordiamo, infine, che la tariffa scontata di Apple Music ha una durata massima di 4 anni, anche non continuativi. Quindi, l’Italia si aggiunge all’elenco dei paesi con la riduzione per gli studenti, offerta speciale che fino ad oggi era riservata solo ad alcune nazioni: Australia, Danimarca, Germania, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Usa. Per maggiori informazioni su come ottenere questo importante sconto, vi suggeriamo di visitare la pagina ufficiale Apple.

Article source: http://www.tecnocino.it/2016/11/articolo/apple-music-abbonamento-scontato-per-studenti/84335/

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30Nov/160

Facebook Messenger: Instant Games ufficiali

Facebook ha introdotto Instant Games, una piattaforma che permette di giocare a mini giochi direttamente all’interno dell’app di messaggistica Messsenger. Il debutto di questa piattaforma era atteso da un po’ di tempo, visto che nelle ultime settimane erano giunte molteplici indiscrezioni a riguardo. Adesso, coloro che utilizzano Messenger potranno sfidarsi in mini giochi, a partire da Pac-Man.

Dopo le ultime indiscrezioni in cui era emersa la fase di test degli Instant Games, la piattaforma di gioco di Messenger è ufficiale e da oggi in poi sarà possibile sfidarsi a mini giochi del calibro di Pac-Man, Space Invaders e molti altri.

Instant Games richiede l’ultima versione dell’app Messenger per iOS ed Android ed è disponibile in 30 paesi. Tra i giochi disponibili troviamo anche Galaga, Arkanoid, Space Invaders, Track Field 100M, Shuffle Cats Mini, Hex, Everwing, Endless Lake, Templar 2048, The Tribez: Puzzle Rush, 2020 Connect, Puzzle Bobble, Zookeeper, Brick Pop e Wordalot Express.

Per giocare ad uno degli Instant Games basta avviare la chat con un amico e cliccare sull’icona a forma di controller, posta sotto lo spazio in cui viene digitato il messaggio. A questo punto, è possibile selezionare il gioco.

Finito il turno del primo utente, il punteggio verrà condiviso con l’interlocutore, il quale potrà iniziare a giocare e battere il record appena realizzato.

Tutti i giochi sono sviluppati con linguaggio HTML5 e sono totalmente cross-platform, ovvero possono essere avviati sia su web che mobile.

Con il debutto degli Instant Games, Facebook amplia ulteriormente la propria offerta per il mondo gaming. Anche il recente annuncio della Gameroom, piattaforma di gioco per PC di Facebook, è un’ulteriore conferma di questa strategia che ha come obiettivo finale quello di sfidare Steam e altre aziende.

Article source: http://www.tecnocino.it/2016/11/articolo/facebook-messenger-instant-games-ufficiali/84339/

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30Nov/160

Religion and gambling have the same effect on your brain

Brain regions that handle focused attention and the perception of importance or novelty also lit up during the fMRI scans. However, the connection between spiritual experiences and the brain's reward circuits suggests that religious training may be a form of classical, or Pavlovian, conditioning, senior author Jeffrey S. Anderson told ResearchGate.

"Association of positive feedback, music and social rewards with religious beliefs or doctrines may lead to these doctrines becoming intrinsically rewarding," Anderson said. "These same mechanisms may help explain attachment to religious leaders and ideals. ...It may be that a Lutheran woman in Minnesota and an ISIS follower in Syria might experience the same feelings in the same brain regions for completely different belief systems, with very different social consequences."

It's likely that some people are more prone to finding pleasure in religion than others, Anderson said. However, this particular neurological response isn't limited to spiritual folks. Anderson said he expected non-religious people would experience similar brain activation in response to patriotic imagery, peaceful nature scenes or while contemplating profound scientific ideas.

"We know that similar regions are activated during appreciation of music, experience of romantic and parental love, and winning at gambling," he said.

University of Utah scientists were careful not to diminish the complexity of religious fervor in the brain. They note that descriptions of religious experiences are varied, and suggest a comprehensive study of the entire brain during spiritual activity to more fully understand the systems powering this apparent Pavlovian response.

Article source: https://www.engadget.com/2016/11/29/religion-brain-reward-gambling-love-study-utah/

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30Nov/160

PlayStation’s Communities app helps you find teammates faster

Per its description, Communities will operate like themed forums to chat about games and jump into them with other players. Having trouble with a Destiny raid? Team up quickly with similarly-troubled peers and jump in to the game straight from the mobile app. It will also suggest communities for you to join based on what games you've played, as well as pointing out which groups are trending, if you care about joining the coolest crew on the PSN streets.

Could this feature have been rolled into the primary PlayStation app? Yes. Yes it could have. You need only look at how poorly the standalone Messages one was received to see how superfluous Communities might become, but at least it won't get lost in the main mobile app's crowded UI. But shoving players into digital rooms is a smart way to get them jumping into games together, as Titanfall 2's clan-style Networks have proved. Whether enough of them go through the trouble of downloading another PlayStation app is another story.

Article source: https://www.engadget.com/2016/11/29/playstation-s-communities-app-helps-you-find-teammates-faster/

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30Nov/160

The Pokémon constant: Someone will always beat it with Magikarp

Japanese player Nanako_Official barrelled through Sun and Moon's Elite Four with a level 70 Magikarp, keeping the weak Pokémon in the fight by stocking up on health items and making the most of the game's battle mechanics. Specifically, Nanako said he had to use the 'struggle' move to overcome Magikarp's weakness to Ghost-type Pokémon. Normally, a Pokémon only struggles if it's out of Power Points (PP) -- but the move is capable of dealing damage to any opponent, regardless of type. By intentionally letting Magikarp run out of PP, Nanako was able to defeat enemies the Pokémon should never have been able to take down.

Beating a Pokémon game with Magikarp sounds like a gruelling, painful exercise -- but it's also sort of a tradition. The "Magikarp Only Run" is one of half a dozen extremely difficult fan-challenges available to Pokémon players. Other popular runs include the infamous Nuzlocke Challenge, which forces players to release any Pokémon that faints in battle and the MonoType run, which limits the player to using only a single "type" of Pokémon. Frankly, all these challenges sound a little insane -- but maybe that's what it takes to be a true Pokémon master.

Article source: https://www.engadget.com/2016/11/29/the-pokemon-constant-someone-will-always-beat-it-with-magikarp/

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